Rize Griche: il portale del grico
Le storie: gli usi, i costumi, la vita al tempo del grico




Tetradi

7 Decembrìu

2022

Il grico, una Lingua, un mondo, le sue storie ...
Possedere o no, avere o meno disponibilità, avere o no facoltà d’uso determina il posto che si può occupare nella scala sociale, tuttavia la differenza tra possedere una carrozza dorata e la più rottamata delle automobili disegna situazioni difficilmente paragonabili. Comunque sia, sono gli “oggetti” di cui la società dispone, a prescindere se sono nelle disponibilità o meno del singolo individuo, a scrivere la storia di un popolo di una determinata epoca.
Per quanto si voglia andare indietro con gli anni per poi paragonarli con quelli di buona parte degli anni 50 del 900, differenze molte non se ne vedono:
ci si spostava a piedi per le brevi distanze, usando i carri per distanze maggiori, ci si riscaldava con il fuoco, si usava la lucerna per illuminare le notti, la zappa e l’aratro per dissodare la terra. I manufatti erano in legno, terracotta, metallo, vetro.
Poi è arrivata la modernità, è arrivato il petrolio e la plastica.
I benefici apportati non sono discutibili. Gli effetti collaterali neanche.
È sacrosanta comunque la voglia ed anche il dovere di migliorare le condizioni di vita, tuttavia si ha avuto la sensazione che, una volta percepita l’aria del cambiamento, si abbia voluto quasi abiurare al passato e disfarsi di tutto ciò che lo rappresentava e probabilmente anche al grico è toccata la stessa sorte.
In questa sezione si son volute raccontare le principali situazioni con cui doveva fare i conti il popolo grico dando documentazione fotografica di oggetti, suppellettili, arredi e quantaltro che hanno permesso, nel bene e nel male, di scrivere le sue storie.


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