Rize Grike
Coniugazione dei verbi
Prassaė 22 Novembrėu 2019

Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
vedere note in calce.

Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

evōndėnnoiovesto
esųndėnni(s)
cinondėnni
emėndėnnome
esindėnnete
cinindėnnune


Aoristo (passato prossimo e remoto)

evōčndisaiovestii
esųčndise(s)
cinočndise
emėndėsamo
esindėsato
cinindėsane

Imperfetto

evōčndinnaiovestivo
esųčndinne(s)
cinočndinne
emėndėnnamo
esindėnnato
cinindėnnane


Trapassato

evōėkha ndėsontaio avevo vestito
esųėkhe(s) ndėsonta
cinoėkhe ndėsontaegli ebbe vestito
emėėkhamo ndėsonta
esiėkhato ndėsonta
ciniėkhane ndėsonta
Modo Congiuntivo

Presente

nandėso evōcheio vesta
nandėsi(s) esų
nandėsi cino
nandėsome emė
nandėsete esi
nandėsune cini


Trapassato

kaevō ėkha ndėsontache io avessi vestito
kaesų ėkhe(s) ndėsonta
naėkhe ndėsonta cino
naėkhamo ndėsonta emė
naėkhato ndėsonta esi
na ėkhane ndėsonta cini

Imperfetto


načndinna evōcheio vestissi
načndinne(s) esų
načndinne cino
nandėnnamo emė
nandėnnato esi
nandėnnane cini

Passato

naėme|čkho ndimčna evō che io abbia vestito
naėse|čkhi(s) ndimčna esų
nač(kh)i ndimčna cino
naėmesta|čkhome ndimčna emė
naėsesta|čkhete ndimčna esi
načkhune ndimčna cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

evōčndinnaiovestirei
esųčndinne(s)
cinočndinne
emėndėnnamo
esindėnnato
cinindėnnato


Trapassato

evōėkha ndėsontaio avrei vestito
esųėkhe(s) ndėsonta
cinoėkhe ndėsontaegli avrebbe vestito
emėėkhamo ndėsonta
esiėkhato ndėsonta
ciniėkhane ndėsonta

Presente

ndėse esų vesti tu
asndėsi
ndėnnome
ndėsete
asndėsune


Gerundio
Presente
ndėnnontavestendo
passato
ndėsontaavendo vestito
Participio
ndimčnovestito
Perfetto (passato prossimo)
ime | čkho ndimčna ho vestito
infinito
ndėsivestire
Forma Passiva

evōime ndimčnoio sono vestito
evōėmona ndimčnoioero vestito
evōėrta ndimčnoio venni vestito
na ėme ndimčno evōcheio sia vestito
evōėme stammčna ndimčnoiosono stato vestito
evōėkha stasōnta ndimčnoioero stato vestito

Nella costruzione del passivo si č usato il verbo essere (ėme), tranne che per il passato in cui č stato usato il verbo venire (črkome). Puō succedere, quindi, che il participio possa interpretarsi come un attributo del soggetto. Le interpretazioni sono esatte in entrambi i casi. Es.: evō ėme vaftimčno = sono (vengo) battezzato (forma passiva); evō ėme vaftimčni = io sono battezzata (predicato nominale).
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Note:
E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarā nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha pių significati verrā coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non pių usati di cui non č possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "sianōnno" e selezionando l'opzione "media", sarā coniugato sianōnnome;
oppure inserire direttamente "sianōnnome".
In alcuni casi č utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata pių di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dėome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dōft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "edōs-imo", ciō vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosėmo , edosi..., na dosō, ..., dosōnta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epāo" viene coniugato "pāo".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non č indicato, si tenga presente che č abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efōnasa - (e)fonāsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimčna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimčna.
- In alcuni casi vengono indicati pių di un participio (es: mattemmčno - masomčno), in questi casi anche la flessione del primo termine č in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmčna - masomčna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: pųru ka cėno to ėkhe meletėsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ėkhe meletėsonta cėo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce č bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: āmposo - āmpa - 'mpōse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermčo:
imperativo: ferma; participio: fermāo;
latrčo:
imperativo: latra; participio: latrāo.

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