Rize Griche: il portale del grico
I verbi: la coniugazione.




Tetradi

7 Decembrìu

2022
La flessione dei verbi grichi
Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Indicativo
Presente
evpnnoiobevo
espnni(s)
cinopnni
empnnome
esipnnete
cinipnnune

Aoristo (passato prossimo e remoto)
evpia - pia - bbiaiobevvi
espie(s) - bbie(s)
cinopie - bbie
empamo
esipato
cinipane
Imperfetto
evpinnaiobevevo
espinne(s)
cinopinne
empnnamo
esipnnato
cinipnnane

Trapassato
evkha pontaio avevo bevuto
eskhe(s) ponta
cinokhe pontaegli ebbe bevuto
emkhamo ponta
esikhato ponta
cinikhane ponta
Congiuntivo
Presente
napo evcheio beva
napi(s) es
napi cino
napome em
napete esi
napune cini

Trapassato
kaev kha pontache io avessi bevuto
kaes khe(s) ponta
nakhe ponta cino
nakhamo ponta em
nakhato ponta esi
na khane ponta cini
Imperfetto
napinna evcheio bevessi
napinne(s) es
napinne cino
napnnamo em
napnnato esi
napnnane cini

Passato
name|kho pi(m)mna ev che io abbia bevuto
nase|khi(s) pi(m)mna es
na(kh)i pi(m)mna cino
namesta|khome pi(m)mna em
nasesta|khete pi(m)mna esi
nakhune pi(m)mna cini
Condizionale
Imperativo
Imperfetto
evpinnaioberrei
espinne(s)
cinopinne
empnnamo
esipnnato
cinipnnane


Trapassato
evkha pontaio avrei bevuto
eskhe(s) ponta
cinokhe pontaegli avrebbe bevuto
emkhamo ponta
esikhato ponta
cinikhane ponta
Imperativo
pe es bevi tu
aspi
pnnome
pete
aspune

Gerundio
Presente
pnnontabevendo
passato
pontaavendo bevuto

Participio
pi(m)mnobevuto

Perfetto (passato prossimo)
ime | kho pi(m)mna ho bevuto

infinito
pibere



Forma Passiva

evime pi(m)mnoio sono bevuto
evmona pi(m)mnoioero bevuto
evrta pi(m)mnoio venni bevuto
na me pi(m)mno evcheio sia bevuto
evme stammna pi(m)mnoiosono stato bevuto
evkha stasnta pi(m)mnoioero stato bevuto


Note


Nella costruzione del passivo si usato il verbo essere (me), tranne che per il passato in cui stato usato il verbo venire (rkome). Pu succedere, quindi, che il participio possa interpretarsi come un attributo del soggetto. Le interpretazioni sono esatte in entrambi i casi. Es.: ev me vaftimno = sono (vengo) battezzato (forma passiva); ev me vaftimni = io sono battezzata (predicato nominale).
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E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sar nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha pi significati verr coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non pi usati di cui non possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: siannno con l'opzione "media" sar coniugato siannnome;
oppure inserire direttamente "siannnome".
In alcuni casi utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata pi di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "eds-imo", ci vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosmo , edosi..., na dos, ..., dosnta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epo" viene coniugato "po".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non indicato, si tenga presente che abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efnasa - (e)fonsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimna.
- In alcuni casi vengono indicati pi di un participio (es: mattemmno - masomno), in questi casi anche la flessione del primo termine in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmna - masomna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: pru ka cno to khe meletsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na khe meletsonta co! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: mposo - mpa - 'mpse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermo:
imperativo: ferma; participio: fermo;
latro:
imperativo: latra; participio: latro.

L'infinito usato soltanto con il verbo sozo (potere) rarissimamente con il verbo telo. Es: sozo pai, soza mini, szonta fai = posso andare, potevo aspettare, potendo mangiare. usato anche come sostantivo, es: to fai guaddhi o guai = il magiare toglie i guai. Negli altri casi si ricorre al congiuntivo, es: devo mangiare, vogliamo bere = enghizi oppure enna fao, telome na pome; per andare a Lecce = na pao oppure na pame es Luppiu. Per l' infinito usato come esortazione o comando si usa l'imperativo, es: camminare, andare via! = pretsete, apate apode!

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