Rize Griche: il portale del grico
I verbi: la coniugazione.




Deftera

6 FlearÃŦu

2023
La flessione dei verbi grichi
Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Indicativo
Presente
evōapantėzoiorispondo
esųapantėzi(s)
cinoapantėzi
emėapantėzome
esiapantėzete
ciniapantėzune

Aoristo (passato prossimo e remoto)
evōapāntisaiorisposi
esųapāntise(s)
cinoapāntise
emėapantėsamo
esiapantėsato
ciniapantėsane
Imperfetto
evōapāntizaiorispondevo
esųapāntize(s)
cinoapāntize
emėapantėzamo
esiapantėzato
ciniapantėzane

Trapassato
evōėkha apantėsontaio avevo risposto
esųėkhe(s) apantėsonta
cinoėkhe apantėsontaegli ebbe risposto
emėėkhamo apantėsonta
esiėkhato apantėsonta
ciniėkhane apantėsonta
Congiuntivo
Presente
naapantėso evōcheio risponda
naapantėsi(s) esų
naapantėsi cino
naapantėsome emė
naapantėsete esi
naapantėsune cini

Trapassato
kaevō ėkha apantėsontache io avessi risposto
kaesų ėkhe(s) apantėsonta
naėkhe apantėsonta cino
naėkhamo apantėsonta emė
naėkhato apantėsonta esi
na ėkhane apantėsonta cini
Imperfetto
naapāntiza evōcheio rispondessi
naapāntize(s) esų
naapāntize cino
naapantėzamo emė
naapantėzato esi
naapantėzane cini

Passato
naėme|čkho apantimmčna evō che io abbia risposto
naėse|čkhi(s) apantimmčna esų
nač(kh)i apantimmčna cino
naėmesta|čkhome apantimmčna emė
naėsesta|čkhete apantimmčna esi
načkhune apantimmčna cini
Condizionale
Imperativo
Imperfetto
evōapāntizaiorisponderei
esųapāntize(s)
cinoapāntize
emėapantėzamo
esiapantėzato
ciniapantėzane


Trapassato
evōėkha apantėsontaio avrei risposto
esųėkhe(s) apantėsonta
cinoėkhe apantėsontaegli avrebbe risposto
emėėkhamo apantėsonta
esiėkhato apantėsonta
ciniėkhane apantėsonta
Imperativo
apāntiso esų rispondi tu
asapantėsi
apantėzome
apantėsete
asapantėsune

Gerundio
Presente
apantėzontarispondendo
passato
apantėsontaavendo risposto

Participio
apantimmčnorisposto

Perfetto (passato prossimo)
ime | čkho apantimmčna ho risposto

infinito
apantėsirispondere


Note


E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarā nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha pių significati verrā coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non pių usati di cui non č possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: sianōnno con l'opzione "media" sarā coniugato sianōnnome;
oppure inserire direttamente "sianōnnome".
In alcuni casi č utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata pių di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dėome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dōft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "edōs-imo", ciō vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosėmo , edosi..., na dosō, ..., dosōnta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epāo" viene coniugato "pāo".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non č indicato, si tenga presente che č abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efōnasa - (e)fonāsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimčna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimčna.
- In alcuni casi vengono indicati pių di un participio (es: mattemmčno - masomčno), in questi casi anche la flessione del primo termine č in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmčna - masomčna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: pųru ka cėno to ėkhe meletėsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ėkhe meletėsonta cėo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce č bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: āmposo - āmpa - 'mpōse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermčo:
imperativo: ferma; participio: fermāo;
latrčo:
imperativo: latra; participio: latrāo.

L'infinito č usato soltanto con il verbo sozo (potere) rarissimamente con il verbo telo. Es: sozo pai, ėsoza mini, sōzonta fai = posso andare, potevo aspettare, potendo mangiare. Č usato anche come sostantivo, es: to fai guaddhi o guai = il magiare toglie i guai. Negli altri casi si ricorre al congiuntivo, es: devo mangiare, vogliamo bere = enghizi oppure enna fao, telome na pėome; per andare a Lecce = na pao oppure na pame es Luppiu. Per l' infinito usato come esortazione o comando si usa l'imperativo, es: camminare, andare via! = pretėsete, apate apode!

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