Erbe e piante selvatiche

Ingradienti: Lampascioni*, sponzali*, olio, sale, prezzemolo.

Dosi per due persone: circa 1/2 kg,

Preparazione: pulire dalla pellicola esterna, lavare i lampascioni e metterli a bollire per circa venti minuti.

Risciacquare con acqua fredda per ridurre il caratteristico sapore amarognolo.

Tritare uno sponzale e con esso far sfumare l'olio  e successivamente aggiungere i lampascioni, un ciuffetto di prezzemolo  e un po'd'acqua.  Far evaporare l'acqua e sfumare il tutto con mezzo bicchiere di vino bianco e far cuocere per altri dieci minuti.

Servire a Tavola

STA40495

I lampascioni o pampascioni ( Muscari neclectum) è un genere di pianta bulbosa appartenente alla famiglia delle liliacee. E' una pianta spontanea  molto comune nel Salento che cresce nei luoghi incolti.  Il cipollotto si trova ad una profondità di 20-30 centimetri. per Poterli dissotterrare è necessario usare una zappetta adatta.

Gli sponzali  si ottengono interrando  verso settembre le cipolle. Lo sponzale non è altro che il getto della cipolla (tallo)  che se lasciato produce l'infiorescenza con i semi.


DSCN1572

Acattàcia. Questo il nome grico delle diverse varietà di cardo selvatico per via delle copiose spine che caratterizzano la pianta (acatti  è il nome grico della spina).

Curdune è, invece, il nome dialettale  probabilmente per via delle notevoli dimensioni della pianta adulta.

Tutte le parti della pianta sono edibili,  radici, foglie, midollo del fusto e capolini ,

DSCN1577

tuttavia sono le foglie, debitamente spinate, che vengono usate prevalentemente in cucina.

Curiosità: dal Fusto del cardo selvatico  venivano ricavati i "suluvizzi", bastoncini che fungevano da asse per i "cànnuli" rocchetti da cui veniva dipana  la "stisa" ovvero i fili che costituivano l'ordito per la tessitura col telaio salentino.