Le favole di Esopo

*O scìddho ce to nerò termò


Il cane e l’acqua calda










La favola dimostra, che chi ha patito mali gravi teme i leggieri.
Ikhe ena’ sciddho pu, passo forà pu èvrekhe, en ìtele n’àgui ap’ossu. Enan addho sciddho, donta-to, ton ròdise jatì en èguenne.

C’era un Cane che, ogni volta che pioveva, non voleva mai uscire di casa. Un altro cane, vedendolo, gli chiese perché non uscisse nemmeno con la pioggia.

Ce o sciddho apàntise: “ mia forà mu àntise to nerò brumistò, pu mu ècafse oli ti plài … ce apo toa forìome puru to nerò fsikhrò”. E il Cane rispose: «Una volta sono stato colpito da acqua bollente, che mi ha scottato tutta la schiena… e da allora ho paura anche dell’acqua fredda».