Le favole di Esopo

*E alipùna ce o scìddho


La volpe e il cane










La favola significa, che quelli che cercano gabbare gli altri, non si devono dolere se sono loro gabbati.
Mia’ alipuna ècame sia ca ìkhe pèsonta mesa ena coràfi ce ìkhe clastònta, iu na ccucchùfsune ta puddhìa ce cini na ta ìsoze piàchi na ta fai.

Una volpe finse di essere caduta in un campo e di essersi ferita, così che gli uccelli si avvicinassero e lei potesse prenderli e mangiarli.

Ma diàviche apucì ena sciddho, ce donta-ti iu aplomeni cimesa, èdrame ce tin èfsafse. Allora e ftokheddha ipe: “Pirta na comboso tus addhu, ce ìrta combomeni evò, … ce ja tuo arte peseno”. Ma passò di lì un cane e, vedendola distesa a terra, corse e la uccise. Allora la poveretta disse: «Sono andata per ingannare gli altri, e sono stata ingannata io… e per questo ora muoio.»