Le favole di Esopo

* E pondichì c'e gàtta


I topi e la gatta










Moralità. L’uomo prudente deve star sempre all’ordine contra i nimici.
E pondichì etorùsane ca e mùscia eplàonne ce ìpane: “Soggeste ca tutto ftinò en ène iu àscimo pos lene, jati e’ fènete periculùso”. Ena fse ciu ipe: “Arte pao na tu miliso, soggeste ca sozo cami filìa ma cio.”

I topi vedevano che il gatto stava riposando e dissero: “Forse questo animale non è così cattivo come si dice, perché non sembra pericoloso.” Uno di loro disse: “Io voglio provare a parlargli, magari posso fare amicizia con lui.”

Eguìche atto cafùrchio ce eccucchetti stin gatta. Satti ton ide, e gatta ekhiùsti apanu ce ton efe. Donta tuo, e addhi pondichì e telìsane n’àgguone. Uscì dalla tana e si avvicinò al gatto. Appena lo vide, il gatto gli saltò addosso e lo mangiò. Vedendo questo, gli altri topi non vollero più uscire.