Le favole di Esopo

* Ta puddhìa ce to rìa cinùrio


Gli uccelli e il nuovo re










La favola significa, che quanti Signori abbiamo sopra di noi, per la loro tirannia, tanti più guai, necessario è, che abbiamo.
Ta puddhìa ìkhan sianosònta jatì tèlane na càmune ena rìa cinùrio. Elèane ti e àcula manekhì-ti e’ ta ìsoze pari pleo ambrò ola.

Gli uccelli si erano riuniti perché volevano eleggere un nuovo re. Dicevano che l’aquila da sola non poteva più guidarli tutti.

Ma e cornachia ipe: “Mìnete! E’ càddhio n’àkhome ena rìa manechò ca poddhù. Ene plèo fàcilo na gomosi ena sacco manekhò, ca tris tèssaru!”. Ma la cornacchia e disse: “Aspettate! Meglio avere un solo re che molti. È più facile riempire un sacco solo, che tre o quattro!”.