Le favole di Esopo

* O galàno ce ta vùja olòkhara


Il bovaro
e le mucche contente










La favola vuol dimostrarci, che non dobbiamo, credere a sogni, tanto più intorno a quelle cose, che dalla volontà libera dello uomo dipendono.
Ena galàno embiche sti staddha ce ìvriche ta vùja-tu poddhì olòkhara. Ta ròdise: “Jatì ìsesta iu kharùmena?”. Ta vùja apantìsane: “ecàmamo an ìpuno ‘tu nitta:

Un bifolco entrò nella stalla e trovò i suoi buoi molto allegri. Li chiese: “Perché siete così contenti?” I buoi risposero: “Abbiamo fatto un sogno questa notte:

esù mas èperne na voscìsume es enan òrio coràfi!”. Allora o galano ipe: “evò però ida es ìpuno ca sìmberi sas perno na latrèfsete to corafi. Ce to ìpuno dicò-mmu lei tin alìssia, ce o dicò-ssa ene fsematari!”. tu ci portavi a pascolare in un bel prato!” Allora il bifolco disse: “Io invece ho sognato che oggi vi porterò ad arare il campo. E il mio sogno sarà vero, mentre il vostro sarà falso!”