Le favole di Esopo

*Ta dio rècca


i due maiali










La favola dinota, che mai l’uomo non si deve rallegrare della morte del nemico, perchè ella è commune a tutti.
Ena contadino ìkhe dio recca, pu panta cànnane lòja ce zàfatto. Mian èmera o contadino, lissao, èfsafse ena. T’addho èmine kherùmeno na dì to nimico-ttu fsomimmeno.

Un contadino aveva due porci, che litigavano e combattevano sempre tra loro. Un giorno, il contadino, arrabbiato, uccise uno dei due.

Ma alio cerò, ce puru cio to pìrane sto macello, ce allora ipe mes safto: “Jatì ekherèttimo ca fsòfise to nimìco-mmu, motti puru evò ikha na fsofiso”. L’altro porco fu contento, vedendo il suo nemico morto. Ma poco dopo, anche lui fu portato al macello, e allora disse tra sé: “Perché mi sono rallegrato della morte del mio nemico, se anch’io dovevo morire?”