Le favole di Esopo

* E scìmmia c’e alipùna


La scimmia
e la volpe










Qui si toccano quei, che incorrono pazzamente in qualche disgrazia, e sono poi beffeggiati.
Ola ta ftinà ecàmane consijo na onomatìsune to rìa dico-tto, ce càmane ti’ scìmmia, jatì ekhore calà.

Tutti gli animali si riunirono in consiglio per nominare il loro re, e scelsero la scimmia, perché ballava bene.

E alipuna, pu ìane nvidiùsa, donta ena comma crea es ena lazzo, ipe is scìmmia: “Aftènti-mu, dela ma mea: es ena topo ekhi a’ teroro". Ce ti pire epu ikhe to crea, ce cini endese sto lazzo.

La volpe, invidiosa, vedendo un pezzo di carne in un laccio, disse alla scimmia: “Mio signore, vieni con me: in un luogo c’è un tesoro”. E la condusse dove si trovava la carne, e la scimmia vi incappò.

Ce alipuna is ipe: “Anòiti! Esù episte ca, jatì se jàddhefse e sorta, j’alìssia ìsoze cumandèfsi ola ta ftinà? Esù ecombosi”.Allora la volpe le disse: “Stupida! Credevi davvero, solo perché la sorte aveva scelto te, di poter comandare su tutti gli animali? Ti sei ingannata”.