Le favole di Esopo

* To pedì c’e furtùna


Il ragazzino
e la fortuna










La favola ci avvertisce, che la maggior parte de’ pericoli, e ne quali incorriamo, è per nostra cagione, e noi n’accusiamo la Fortuna.
Ena pedài aplàonne ambrò sto frèa. E Tikhi to fsùnnise ce t’upe:

Un ragazzino dormiva vicino a un pozzo. La Fortuna lo svegliò e gli disse:

“Sìrtu apu ‘ttusimà, jatì, an ikhe na pesi sto frea, en lèane ca èpese ja posso ise cùfio, ma lèane ca t’aftèo evò”. “Scostati da qui, perché, se dovessi cadere nel pozzo, non direbbero che sei caduto per quanto sei stolto, ma direbbero che la colpa è mia”.