Le favole di Esopo

* To rècco ce o contadino


Il porco e il contadino








Moralità. Sono alcuni, che fanno tante pazze azioni, che si può giudicare non abbiano cuore.
Ena' contadino, vrìconta ena recco pu catali ti' ferràcina, t’òcofse ena aftì. Vricontà-o mian addhi' forà, t’òcofse t’addho. Ti' terza forà t’òbbiche ce t’òfere sto patruna ce to fsàfane.

Un contadino, avendo trovato un porco a guastare la biada, gli tagliò un orecchio; trovandolo un’altra volta, gli tagliò anche l’altro. La terza volta lo portò dal padrone e lo ammazzarono.
O padruna edugnàzato jatì en evrìscato e cardìa tu reccu, ce o contadino ipe: “Padrune, min dugnastì, jatì e’ certo ca utto recco e’ vasta dè cardìa dè fsikhì: an ìkhe vastàfsonta fhikhì en èkhe èrtonta na catalisi ti' ferrani ti' didhì-mma.

Il padrone si lamentava perché non si trovava il cuore del porco, e il contadino disse: “Padrone, non lamentarti, perché è sicuro che questo porco non ha né cuore né anima: se avesse avuto un’anima, non sarebbe tornato a guastare la nostra biada”.