Le favole di Esopo

* O sciddho pu dàccanne


Il cane
che mordeva








La favola significa, che qualche volta un vanaglorioso pensa, che gli sia onore, ciò che gli è vituperio, e vergogna.
O patruna èvale ena simài u sciddhu pu ìone masimeno na daccasi, iu passossena ìsoze vali scupò. O sciddho ecràtenne ca tutto simài tu to vàlane ja onoro

Il padrone mise un segno al cane che era solito mordere, così che tutti potessero fare attenzione. Il cane credeva che quel segno gli fosse stato dato per onore

ce, ja tuo, edisprezze tus addhu sciddu. Allora ena' sciddho pleo vècchio t’ùpe na min cratestì tosso mea, jacài cio pu cino episte ca iane a simài fse onoro ìane simài fse antropì. e, per questo, disprezzava gli altri cani. Allora un cane più vecchio gli disse di non fare tanto l’altezzoso, perché ciò che lui pensava fosse un segno d’onore era, in realtà, un segno di vergogna.