Le favole di Esopo

* O liùna, o gàdaro c'e alipuna


Il leone
l'asino
e la volpe








Moralità. Felice è quel, che all’altrui spese impara.
O liùna, o gàdaro c’e alipuna pirtane sti càccia antama ce piàcane ena ftinò mea. O liùna ìpe u gadaru n’o merasi cio, ce tuo ècame tris mire oles isa. O lìuna, lissato, ton èfsafse.

Il leone, l’asino e la volpe andarono a caccia insieme e catturarono una bestia molto grande. Il leone disse all’asino di dividere la preda, e questi fece tre parti tutte uguali. Il leone, arrabbiato, lo ammazzò.

Ìpe depoi is alipùna na cai cini tes mire. E alipuna ècame mia mira mali mali ce tin èdiche u liuna, ce mia chèccia chèccia tin èfiche ja safti.

Disse quindi alla volpe di fare lei le parti. La volpe fece una parte molto grande e la diede al leone, e una piccolissima la lasciò per sé.

Donta ìu, o liùna ipe: “Tis su èmase ma merasi iu calà?”. Ce e alipuna, dìfsonta ton gàdaro fsammeno, ipe: “Ta ftokhà tunù maru gadaru”.Vedendo ciò, il leone disse: “Chi ti ha insegnato a dividere così bene?”. E la volpe, indicando l’asino ucciso, rispose: “La sventura di questo povero asino”.