Le favole di Esopo

* O Giòve ce to afìdi


La serpe
e Giove








La favola dinota, che quelli, che resistono ai primi, che gli fanno ingiuria, dagli altri sono poi rispettati.
T’afìdi, jatì poddhì to stompùsane, elipisti m’o' Giove, pu apàntise:

La serpe, poiché parecchi la pestavano, si lamentò con Giove, che rispose:

“An esù ikhe daccàsonta to' protinò pu s’òvale to poda apanu, o secundo en ìkhe avuta to sicoti na se stompisi".“Se tu avessi morso il primo che ti mise il piede sopra, il secondo non avrebbe avuto il coraggio di pestarti”.