Le favole di Esopo

* E caùra ce to afìdi


Il granchio
e la serpe








la favola ci insegna che que quelli che cercano di ingannare gli amici, sono i primi offesi
Ena fidi ce mia caùra ìkhane canta filìa ce zùsane nomena, ma e caùra ele panta u afidìu n’addhafsi ta camòmata, ma tuo en ìggue.

Un serpente ed un granchio avevano fatto amicizia e vivevano insieme. Il granchio ammoniva il serpente perché cambiasse costumi, ma quello non obbediva.

Allora, mia forà pu t’afidi ìstiche ce plàonne, to nfùchefse. Pesammeno t’afidi, e caùra tu ipe: “An esù ikhe zìsonta monò ce casarò, en ìkhe patèfsonta utto àdeco”.Allora, mentre Il serpe dormiva, il granchio lo affogò. Morto il serpente, il granchio gli disse: “se tu fossi vissuto semplice e puro, non avresti patito questa pena.