Le favole di Esopo

* O trombettièro priggionièro


I trombettiere
catturato






Questa favola insegna che quelli più che gli altri peccano, che persuadono a principio di far male.

Ena trombettièro, pu stin guerra endali tin trombetta, ton èbbiche o nimico. Cio fonàzonta tos ele:
Mi me fsàfsete jatì evò ime nnocente,
stin zoì-mmu en ime fsammena mai tinò,
en ekho addho ca tuttin tromba manekhò.


Un trombettiere, che in guerra suonava la trombetta, fu catturato dal nemico. Egli gridando diceva loro:
Non mi ammazzate, perché io sono innocente,
e in vita mia non ho mai ammazzato nessuno
e non ho altro che questa tromba.

Ce cini rispundèfsane:
ene ja tuo ca esù meritei n’arti fsammeno,
jatì ene alìssia ca esù e’ cumbattei,
ene puru alìssia, però, ca ise su na mposi tus addhu na to càmune.

Ed essi risposero:
È per questo che tu meriti di essere ammazzato,
perché se è vero che tu non combatti, è anche vero, però, che sei tu ad incitare gli altri a farlo.