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Rize Griche: il portale del grico 🇬🇷
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Medeco: E turchi eclèfsane tes ghineche apu Terentò
Invece, invece ghinèche ekhi poddhì aputtù ecì.Invece, invece donne ci sono mote di qua, là.
U' tes clèfane de, us efsàfsane olu tus antròpu Gliele rapirono, no, gli ammazzarono tutti gli uomini
ce piàcan te ghineche ce e pìrane apode. E presero le donne e le portarono via.
Ecìe emìnane ecì, de. Quelle rimasero lì, no.
Èminane ecì. Rimasero lì.
Arte… ma posse forè nonne ia cie? Adesso … ma quante volte nonne sarebbero quelle?
Eh, nonne, nonne … Eh … …
Motti piàcane o Terentò, de! Quando presero Otranto, no!
Motti guìcane e’ Terentò, Quando uscirono (arrivarono) a Otranto,
fsàfsane o sìdeco, u cofsà ti ciofali, cio eprai o stesso. ammazzarono il sindaco, gli tagliarono la testa, quello camminava ugualmente.
Allora, iu lèune. Certo, così dicono.
Iu lene? Così dicono?
Ca cio ecùnte, Che quello parlava,
ecunte … na pesànune. parlava (gli esortava) … che morissero.
I ciofali ìstiche cimesa … La testa stava per terra …
Ciofali ìstiche cimesa, cio prai. La testa stava per terra, lui camminava.
Ce e ciofàli ecimesa ecunte! E la testa per terra, parlava!
En efsero arte, jacai cini ca ìfsere arte epèsane puru cini. Non so adesso, perché quella che sapeva è morta anch’essa.
Cini ca … Quella che …
Cini ca ìfsere, ca ene a pu cì. Quella che sapeva, che era di là (di Otranto).
Ca evò ìfsera o travudi, o proverbio, Che io conoscevo la canzone, il proverbio,
travudi ìane, ca lèane: canzone era, che dicevano:
“ morite figlioli, pe’ la fede di Cristo, “morite figliuoli, per la fede di cristo,
lu pardisu e pertu jeu l’aggiu vistu”. il paradiso è aperto e io l’ho visto”.
E’ lèane iu? Non dicevano cosi?
… esù e’ teli na fseri tìpiti! Cavoli, tu non vuoi saper niente!
… esù lei … canni iu, ma fseri! … tu dici .. fai così, ma sai!
Degghe, degghe. No, no!
Iu ele o sìndeco. Così diceva il sindaco.
Iu elèane? Così raccontavano?
Eprài senza cioafli ce ele iu. Camminava senza testa e diceva così.
Sto Terentò A Otranto.
Na pesanu oli ele Che morissero tutti diceva.
Sto Terentò! A Otranto!
Na mi penzefsune, na pesanu. Che non ci pensassero e che morissero.
Sto Terentò eleane iu A Otranto dicevano così.
E Derentò. A Otranto.
Tosso os còttane olo i cifali o stesso. Tanto tanto tagliavano la testa a tutti lo stesso.
Pos ene, pos lèane? Come è come dicevano?
“Morite figlioli” e’. “Morite figlioli” è.
Morite figlioli. Morite Figlioli.
“pe la fede di Cristo” “morite figlioli per l fedi di Cristo”
Jacai a’ mènane, de … Perché se restavano, no …
Vuol dire ca pèsenane ce … Vuol dire che morivano e …
“i paradiso a perto, io l’ho visto ele … !”. “il paradiso è aperto, io l’ho visto diceva …!”
Ci sape an ipe panta iu Chi sa se disse sempre così
Oi “l’aggiu vistu” eleu cini. O “l’aggiu vistu”, dicono loro.
Ma tuo ene a travudi pu Terento? Ma questa è una canzone di Otranto?
Pu Terentò! Di Otranto.
Emme, cini o fserune tuo, de! Emme, quelli la conoscono questa, no.
Esù e’ t’ùfsere probbio? Tu non la conoscevi proprio?
E’ tùfsera, e’ t’ùfsera, itto prama… Non la sapevo, non la sapevo questa cosa …
Ide matapale, Hai visto di nuovo …
….
Ghela, ghela, ghela. Ridi, ridi, ridi.
O tio Medeco

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