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Rize Griche: il portale del grico 🇬🇷
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Medeco: Su pinnoni on akho
On akho vàddhane già o karbunào,Ai piselli mettevano il bicarbonato,
u vàddahne a spirì karbuào, li metevano un po' di icarbonato,
o voràzane a' to Vitoronzo, lo comparavano da Vito Oronzo,
- dio sordu, a sordo, dio sordu karbunao, - due soldi, un soldo, due soldi di bicarbonato,
s'òkanne a kartocciài - ti faceva un piccolo cartoccio -
ce ìbbie ce t'òvaddhe sto zukkali. e lo andavi a mettere nella pentola.

"Pignata", pentola in terracotta dalla forma caratteristica.
A zuccalin akho" ovvero una pignata di piselli secchi.
Con "akho", anche se al singolare, si indicano i piselli.
Sto zukkali apà sti lumera, Nella pentola sul fuoco,
motti ìstike sti lumera? quando era nel fuoco?
Sti lumera allora pu ìkhe n'o vali, motti èvraze ikhe n'o vali. Sul fuoco, allora quando lo dovevi mettere?, quando bolliva lo dovevi mettere.
Ce pos kànnato na metrisete to ... E come facevate per misurare il ...
karbunao, poso ìkhe na vali. Il bicarbonato, quanto ne dovevi mettere!
Deghe, on akho! Ikhe na vali o zukkali ja tèssara ... No, i piselli! Non dovevi mettere la pentola per quattro ...?
Ecio ìkhe na fseri esù na rekulettì, eh, Quello lo dovevi sapere tu e regolarti, eh!,
posson ìane ka ìkhe na vali, quanto ne dovevi mettere,
jakai na vali o zukkali ghiùsto perché per riempire la pentola della giusta quantità
e' teli t'ùmiso, ma teli pleon alìo ankora, non ci vuole la metà, ma ancora di meno,
andè su pinnonni poddhì, altrimenti ti ci si ammassano molto,
su pinnonni ce poi enghizi n'o fii, si ammassano e poi ti tocca toglierli:
eguènni defore, de! traboccano fuori, no!
Eprìskete, eprìskete, motti eprìskete eguenni, Si gonfiano, si gonfiano e quando si gonfiano escono,
e' to khorì sto zukkali, inzonna ah! non ci stanno nella pentola, insomma ah!
An vali ... Se ne metti (molti) ...
Eteli aspirì pleon alio ka t'ùmiso Ce ne vuole un poco di meno dalla metà.
Ene, ene t'ùmiso, E', è la metà,
a spirì pleon alìo. un poco di meno.
Pleno alìo! Di meno!
Ce depoi o gomonni n'o nerò? E poi la riempi con l'acqua?
Depoi gomonni nerò ce vaddhi sti lumera Poi riempi (la pentola) di acqua e la metti sul fuoco
Ce en vàddhi ala e' vaddhi tìpoti ecessu? E non metti sale, non ci metti niente dentro?
Depoi cio toa ... Poi allora ...,
en efsero àrtana pos ena ka ekànnune non so adesso come facciano,
jakai passonèa eleùne ka u piacei iu: perché ognuno dice che gli piace così:
cio ene es piacìri. ciò è a (proprio) piacere.
Efìane o nero o protinò, Toglievano la prima acqua
komusia ka o plènane, cose se li lavassero,
komusia ka ìkhe n'arti plimeno. come se dovessero venire lavato.
To nerò ia suzzo, jakai cio motti èvraze ... L'acqua era sporca, perché quella quando bolliva
panta ìkhe khome ecì, de! sempre c'era della terra, lì, no!
Makà ka ìkhe khoma Non che ci fosse della terra,
ka puru a to pleni manku e' kalò, che anche se li lavi neanche sono buoni (puliti).
motti èvraze ka tèrmane Quando bollivano e si riscaldavano
allora fsekoddhìato allora si staccava (la terra)
cio depoi eplènato m'o nerò termò e quelli si lavavano con l'acqua calda
motti èvraze: quando bolliva:
èffie o nerò ce èvaddhe t'addho cinùrio. toglievi l'acqua e mettevi l'altra nuova (pulita).
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