Samba

17 Abblir├Ču

2021
Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
Vedere note in calce.
Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

ev˛piÓnnoioardo
es¨piÓnni(s)
cinopiÓnni
emýpiÓnnome
esipiÓnnete
cinipiÓnnune


Aoristo (passato prossimo e remoto)

ev˛Ŕpiaka - Ŕbbikaioarsi
es¨Ŕpiake(s)
cinoŔpiake
emýpiÓkamo
esipiÓkato
cinipiÓkane

Imperfetto

ev˛Ŕpianna - Ŕbbian(n)aioardevo
es¨Ŕpianne(s)
cinoŔpianne
emýpiÓnnamo
esipiÓnnato
cinipiÓnnane


Trapassato

ev˛ýkha piÓkontaio avevo arso
es¨ýkhe(s) piÓkonta
cinoýkhe piÓkontaegli ebbe arso
emýýkhamo piÓkonta
esiýkhato piÓkonta
ciniýkhane piÓkonta
Modo Congiuntivo

Presente

napiÓko - piÓo ev˛cheio arda
napiÓki(s) es¨
napiÓki cino
napiÓkome emý
napiÓkete esi
napiÓkune cini


Trapassato

kaev˛ ýkha piÓkontache io avessi arso
kaes¨ ýkhe(s) piÓkonta
naýkhe piÓkonta cino
naýkhamo piÓkonta emý
naýkhato piÓkonta esi
na ýkhane piÓkonta cini

Imperfetto


naŔpianna - Ŕbbian(n)a ev˛cheio ardessi
naŔpianne(s) es¨
naŔpianne cino
napiÓnnamo emý
napiÓnnato esi
napiÓnnane cini

Passato

naýme|Ŕkho piammŔna ev˛ che io abbia arso
naýse|Ŕkhi(s) piammŔna es¨
naŔ(kh)i piammŔna cino
naýmesta|Ŕkhome piammŔna emý
naýsesta|Ŕkhete piammŔna esi
naŔkhune piammŔna cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

ev˛Ŕpianna - Ŕbbian(n)aioarderei
es¨Ŕpianne(s)
cinoŔpianne
emýpiÓnnamo
esipiÓnnato
cinipiÓnnato


Trapassato

ev˛ýkha piÓkontaio avrei arso
es¨ýkhe(s) piÓkonta
cinoýkhe piÓkontaegli avrebbe arso
emýýkhamo piÓkonta
esiýkhato piÓkonta
ciniýkhane piÓkonta

Imperativo
Presente

piÓ(k)e - piÓko - piÓ(ko)ne es¨ ardi tu
aspiÓki
piÓnnome
piÓkete
aspiÓkune


Gerundio
Presente
piÓnnontaardendo
passato
piÓkontaavendo arso
Participio
piammŔnoarso
Perfetto (passato prossimo)
ime | Ŕkho piammŔna ho arso
infinito
piÓki - piÓiardere

Note:
E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarÓ nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha pi¨ significati verrÓ coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non pi¨ usati di cui non Ŕ possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "sian˛nno" e selezionando l'opzione "media", sarÓ coniugato sian˛nnome;
oppure inserire direttamente "sian˛nnome".
In alcuni casi Ŕ utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata pi¨ di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dýome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "d˛ft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "ed˛s-imo", ci˛ vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosýmo , edosi..., na dos˛, ..., dos˛nta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epÓo" viene coniugato "pÓo".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non Ŕ indicato, si tenga presente che Ŕ abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: ef˛nasa - (e)fonÓsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimŔna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimŔna.
- In alcuni casi vengono indicati pi¨ di un participio (es: mattemmŔno - masomŔno), in questi casi anche la flessione del primo termine Ŕ in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmŔna - masomŔna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: p¨ru ka cýno to ýkhe meletýsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ýkhe meletýsonta cýo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce Ŕ bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: Ómposo - Ómpa - 'mp˛se

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermŔo:
imperativo: ferma; participio: fermÓo;
latrŔo:
imperativo: latra; participio: latrÓo.

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