Rize Griche: il portale del grico
I verbi: la coniugazione.




Deftera

4 Alonarìu

2022
La flessione dei verbi grichi
Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
. la forma attiva ha anche valore riflessivo
Indicativo
Presente
evòleftènoioassottiglio
esùleftèni(s)
cinoleftèni
emìleftènome
esileftènete
cinileftènune

Aoristo (passato prossimo e remoto)
evòlèftinaioassottigliai
esùlèftine(s)
cinolèftine
emìleftìnamo
esileftìnato
cinileftìnane
Imperfetto
evòlèftena ioassottigliavo
esùlèftene(s)
cinolèftene
emìleftènamo
esileftènato
cinileftènane

Trapassato
evòìkha leftìnontaio avevo assottigliato
esùìkhe(s) leftìnonta
cinoìkhe leftìnontaegli ebbe assottigliato
emììkhamo leftìnonta
esiìkhato leftìnonta
ciniìkhane leftìnonta
Congiuntivo
Presente
naleftìno evòcheio assottigli
naleftìni(s) esù
naleftìni cino
naleftìnome emì
naleftìnete esi
naleftìnune cini

Trapassato
kaevò ìkha leftìnontache io avessi assottigliato
kaesù ìkhe(s) leftìnonta
naìkhe leftìnonta cino
naìkhamo leftìnonta emì
naìkhato leftìnonta esi
na ìkhane leftìnonta cini
Imperfetto
nalèftena evòcheio assottigliassi
nalèftene(s) esù
nalèftene cino
naleftènamo emì
naleftènato esi
naleftènane cini

Passato
naìme|èkho leftimmèna evò che io abbia assottigliato
naìse|èkhi(s) leftimmèna esù
naè(kh)i leftimmèna cino
naìmesta|èkhome leftimmèna emì
naìsesta|èkhete leftimmèna esi
naèkhune leftimmèna cini
Condizionale
Imperativo
Imperfetto
evòlèftena ioassottiglerei
esùlèftene(s)
cinolèftene
emìleftènamo
esileftènato
cinileftènane


Trapassato
evòìkha leftìnontaio avrei assottigliato
esùìkhe(s) leftìnonta
cinoìkhe leftìnontaegli avrebbe assottigliato
emììkhamo leftìnonta
esiìkhato leftìnonta
ciniìkhane leftìnonta
Imperativo
lèftino esù assottiglia tu
asleftìni
leftènome
leftìnete
asleftìnune

Gerundio
Presente
leftènontaassottigliando
passato
leftìnontaavendo assottigliato

Participio
leftimmènoassottigliato

Perfetto (passato prossimo)
ime | èkho leftimmèna ho assottigliato

infinito
leftìniassottigliare



Forma Passiva

evòime leftimmènoio sono assottigliato
evòìmona leftimmènoioero assottigliato
evòìrta leftimmènoio venni assottigliato
na ìme leftimmèno evòcheio sia assottigliato
evòìme stammèna leftimmènoiosono stato assottigliato
evòìkha stasònta leftimmènoioero stato assottigliato


Note


Nella costruzione del passivo si è usato il verbo essere (ìme), tranne che per il passato in cui è stato usato il verbo venire (èrkome). Può succedere, quindi, che il participio possa interpretarsi come un attributo del soggetto. Le interpretazioni sono esatte in entrambi i casi. Es.: evò ìme vaftimèno = sono (vengo) battezzato (forma passiva); evò ìme vaftimèni = io sono battezzata (predicato nominale).
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E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarà nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha più significati verrà coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non più usati di cui non è possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: sianònno con l'opzione "media" sarà coniugato sianònnome;
oppure inserire direttamente "sianònnome".
In alcuni casi è utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata più di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dìome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dòft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "edòs-imo", ciò vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosìmo , edosi..., na dosò, ..., dosònta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epào" viene coniugato "pào".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non è indicato, si tenga presente che è abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efònasa - (e)fonàsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimèna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimèna.
- In alcuni casi vengono indicati più di un participio (es: mattemmèno - masomèno), in questi casi anche la flessione del primo termine è in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmèna - masomèna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: pùru ka cìno to ìkhe meletìsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ìkhe meletìsonta cìo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce è bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: àmposo - àmpa - 'mpòse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermèo:
imperativo: ferma; participio: fermào;
latrèo:
imperativo: latra; participio: latrào.

L'infinito è usato soltanto con il verbo sozo (potere) rarissimamente con il verbo telo. Es: sozo pai, ìsoza mini, sòzonta fai = posso andare, potevo aspettare, potendo mangiare. È usato anche come sostantivo, es: to fai guaddhi o guai = il magiare toglie i guai. Negli altri casi si ricorre al congiuntivo, es: devo mangiare, vogliamo bere = enghizi oppure enna fao, telome na pìome; per andare a Lecce = na pao oppure na pame es Luppiu. Per l' infinito usato come esortazione o comando si usa l'imperativo, es: camminare, andare via! = pretìsete, apate apode!

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