Rize Grike
Coniugazione dei verbi
Tetradi 28 Ottobrìu 2020

Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
vedere note in calce.

Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

evòfilàssoiobado
esùfilàssi(s)
cinofilàssi
emìfilàssome
esifilàssete
cinifilàssune


Aoristo (passato prossimo e remoto)

evòfìlafsaiobadai
esùfìlafse(s)
cinofìlafse
emìfilàfsamo
esifilàfsato
cinifilàfsane

Imperfetto

evòfìlassaiobadavo
esùfìlasse(s)
cinofìlasse
emìfilàssamo
esifilàssato
cinifilàssane


Trapassato

evòìkha filàfsontaio avevo badato
esùìkhe(s) filàfsonta
cinoìkhe filàfsontaegli ebbe badato
emììkhamo filàfsonta
esiìkhato filàfsonta
ciniìkhane filàfsonta
Modo Congiuntivo

Presente

nafilàfso evòcheio badi
nafilàfsi(s) esù
nafilàfsi cino
nafilàfsome emì
nafilàfsete esi
nafilàfsune cini


Trapassato

kaevò ìkha filàfsontache io avessi badato
kaesù ìkhe(s) filàfsonta
naìkhe filàfsonta cino
naìkhamo filàfsonta emì
naìkhato filàfsonta esi
na ìkhane filàfsonta cini

Imperfetto


nafìlassa evòcheio badassi
nafìlasse(s) esù
nafìlasse cino
nafilàssamo emì
nafilàssato esi
nafilàssane cini

Passato

naìme|èkho filammèna evò che io abbia badato
naìse|èkhi(s) filammèna esù
naè(kh)i filammèna cino
naìmesta|èkhome filammèna emì
naìsesta|èkhete filammèna esi
naèkhune filammèna cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

evòfìlassaiobaderei
esùfìlasse(s)
cinofìlasse
emìfilàssamo
esifilàssato
cinifilàssato


Trapassato

evòìkha filàfsontaio avrei badato
esùìkhe(s) filàfsonta
cinoìkhe filàfsontaegli avrebbe badato
emììkhamo filàfsonta
esiìkhato filàfsonta
ciniìkhane filàfsonta

Presente

fìlafso esù bada tu
asfilàfsi
filàssome
filàfsete
asfilàfsune


Gerundio
Presente
filàssontabadando
passato
filàfsontaavendo badato
Participio
filammènobadato
Perfetto (passato prossimo)
ime | èkho filammèna ho badato
infinito
filàfsibadare
Forma Passiva

evòime filammènoio sono badato
evòìmona filammènoioero badato
evòìrta filammènoio venni badato
na ìme filammèno evòcheio sia badato
evòìme stammèna filammènoiosono stato badato
evòìkha stasònta filammènoioero stato badato

Nella costruzione del passivo si è usato il verbo essere (ìme), tranne che per il passato in cui è stato usato il verbo venire (èrkome). Può succedere, quindi, che il participio possa interpretarsi come un attributo del soggetto. Le interpretazioni sono esatte in entrambi i casi. Es.: evò ìme vaftimèno = sono (vengo) battezzato (forma passiva); evò ìme vaftimèni = io sono battezzata (predicato nominale).
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Note:
E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarà nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha più significati verrà coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non più usati di cui non è possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "sianònno" e selezionando l'opzione "media", sarà coniugato sianònnome;
oppure inserire direttamente "sianònnome".
In alcuni casi è utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata più di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dìome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dòft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "edòs-imo", ciò vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosìmo , edosi..., na dosò, ..., dosònta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epào" viene coniugato "pào".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non è indicato, si tenga presente che è abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efònasa - (e)fonàsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimèna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimèna.
- In alcuni casi vengono indicati più di un participio (es: mattemmèno - masomèno), in questi casi anche la flessione del primo termine è in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmèna - masomèna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: pùru ka cìno to ìkhe meletìsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ìkhe meletìsonta cìo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce è bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: àmposo - àmpa - 'mpòse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermèo:
imperativo: ferma; participio: fermào;
latrèo:
imperativo: latra; participio: latrào.

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