Tetradi

1 Decembrìu

2021
Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
Vedere note in calce.
Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

evòngafèoio mi impantano
esùngafèi(s)
cinongafèi
emìngafèome
esingafète
ciningafèune


Aoristo (passato prossimo e remoto)

evòngàfefsaio mi impantanai
esùngàfefse(s)
cinongàfefse
emìngafèfsamo
esingafèfsato
ciningafèfsane

Imperfetto

evòngàfona - oneio mi impantanavo
esùngàfe(s)
cinongàfe
emìngafèamo
esingafèato
ciningafèane


Trapassato

evòìkha ngafèfsontaio mi mi ero impantanato
esùìkhe(s) ngafèfsonta
cinoìkhe ngafèfsontaegli si fu impantanato
emììkhamo ngafèfsonta
esiìkhato ngafèfsonta
ciniìkhane ngafèfsonta
Modo Congiuntivo

Presente

nangafèfso evòcheio mi impantani
nangafèfsi(s) esù
nangafèfsi cino
nangafèfsome emì
nangafèfsete esi
nangafèfsune cini


Trapassato

kaevò ìkha ngafèfsontache io mi fossi impantanato
kaesù ìkhe(s) ngafèfsonta
naìkhe ngafèfsonta cino
naìkhamo ngafèfsonta emì
naìkhato ngafèfsonta esi
na ìkhane ngafèfsonta cini

Imperfetto


nangàfona - one evòcheio mi impantanassi
nangàfe(s) esù
nangàfe cino
nangafèamo emì
nangafèato esi
nangafèane cini

Passato

naìme|èkho ngafà(t)a evò che io mi sia impantanato
naìse|èkhi(s) ngafà(t)a esù
naè(kh)i ngafà(t)a cino
naìmesta|èkhome ngafà(t)a emì
naìsesta|èkhete ngafà(t)a esi
naèkhune ngafà(t)a cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

evòngàfona - oneio mi impantanerei
esùngàfe(s)
cinongàfe
emìngafèamo
esingafèato
ciningafèato


Trapassato

evòìkha ngafèfsontaio mi sarei impantanato
esùìkhe(s) ngafèfsonta
cinoìkhe ngafèfsontaegli si sarebbe impantanato
emììkhamo ngafèfsonta
esiìkhato ngafèfsonta
ciniìkhane ngafèfsonta

Imperativo
Presente

ngàfangàfefso esù impantanati tu
asngafèfsi
ngafèome
ngafèfsete
asngafèfsune


Gerundio
Presente
ngafèontaimpantanandomi
passato
ngafèfsontaessendomi impantanato
Participio
ngafà(t)oimpantanato
Perfetto (passato prossimo)
ime | èkho ngafà(t)a mi sono impantanato
infinito
ngafèfsiimpantanarsi

Note: Sebbene al participio è possibile la forma ngafomèno o ngafemmèno la forma normalmente usata è ngafà(t)o
E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarà nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha più significati verrà coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non più usati di cui non è possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "sianònno" e selezionando l'opzione "media", sarà coniugato sianònnome;
oppure inserire direttamente "sianònnome".
In alcuni casi è utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata più di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dìome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dòft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "edòs-imo", ciò vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosìmo , edosi..., na dosò, ..., dosònta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epào" viene coniugato "pào".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non è indicato, si tenga presente che è abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efònasa - (e)fonàsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimèna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimèna.
- In alcuni casi vengono indicati più di un participio (es: mattemmèno - masomèno), in questi casi anche la flessione del primo termine è in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmèna - masomèna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: pùru ka cìno to ìkhe meletìsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ìkhe meletìsonta cìo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce è bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: àmposo - àmpa - 'mpòse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermèo:
imperativo: ferma; participio: fermào;
latrèo:
imperativo: latra; participio: latrào.

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