Rize Grike
Coniugazione dei verbi
Tetradi 28 Ottobrìu 2020

Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
vedere note in calce.

Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

evòdistruggèoiodistruggo
esùdistruggèi(s)
cinodistruggèi
emìdistruggèome
esidistruggète
cinidistruggèune


Aoristo (passato prossimo e remoto)

evòdistrùggefsaiodistrussi
esùdistrùggefse(s)
cinodistrùggefse
emìdistruggèfsamo
esidistruggèfsato
cinidistruggèfsane

Imperfetto

evòdistrùggionaiodistruggevo
esùdistrùggie(s)
cinodistrùggie
emìdistruggèamo
esidistruggèato
cinidistruggèane


Trapassato

evòìkha distruggèfsontaio avevo distrutto
esùìkhe(s) distruggèfsonta
cinoìkhe distruggèfsontaegli ebbe distrutto
emììkhamo distruggèfsonta
esiìkhato distruggèfsonta
ciniìkhane distruggèfsonta
Modo Congiuntivo

Presente

nadistruggèfso evòcheio distrugga
nadistruggèfsi(s) esù
nadistruggèfsi cino
nadistruggèfsome emì
nadistruggèfsete esi
nadistruggèfsune cini


Trapassato

kaevò ìkha distruggèfsontache io avessi distrutto
kaesù ìkhe(s) distruggèfsonta
naìkhe distruggèfsonta cino
naìkhamo distruggèfsonta emì
naìkhato distruggèfsonta esi
na ìkhane distruggèfsonta cini

Imperfetto


nadistrùggiona evòcheio distruggessi
nadistrùggie(s) esù
nadistrùggie cino
nadistruggèamo emì
nadistruggèato esi
nadistruggèane cini

Passato

naìme|èkho distrùtta evò che io abbia distrutto
naìse|èkhi(s) distrùtta esù
naè(kh)i distrùtta cino
naìmesta|èkhome distrùtta emì
naìsesta|èkhete distrùtta esi
naèkhune distrùtta cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

evòdistrùggionaiodistruggerei
esùdistrùggie(s)
cinodistrùggie
emìdistruggèamo
esidistruggèato
cinidistruggèato


Trapassato

evòìkha distruggèfsontaio avrei distrutto
esùìkhe(s) distruggèfsonta
cinoìkhe distruggèfsontaegli avrebbe distrutto
emììkhamo distruggèfsonta
esiìkhato distruggèfsonta
ciniìkhane distruggèfsonta

Presente

f distruggi tu
asdistruggèfsi
distruggèome
distruggèfsete
asdistruggèfsune


Gerundio
Presente
distruggèontadistruggendo
passato
distruggèfsontaavendo distrutto
Participio
distrùttodistrutto
Perfetto (passato prossimo)
ime | èkho distrùtta ho distrutto
infinito
distruggèfsidistruggere

Note: Difettivo di imperativo e per il participio è usato l'italiano "distrùtto"
E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarà nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha più significati verrà coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non più usati di cui non è possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "sianònno" e selezionando l'opzione "media", sarà coniugato sianònnome;
oppure inserire direttamente "sianònnome".
In alcuni casi è utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata più di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dìome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dòft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "edòs-imo", ciò vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosìmo , edosi..., na dosò, ..., dosònta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epào" viene coniugato "pào".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non è indicato, si tenga presente che è abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efònasa - (e)fonàsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimèna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimèna.
- In alcuni casi vengono indicati più di un participio (es: mattemmèno - masomèno), in questi casi anche la flessione del primo termine è in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmèna - masomèna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: pùru ka cìno to ìkhe meletìsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ìkhe meletìsonta cìo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce è bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: àmposo - àmpa - 'mpòse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermèo:
imperativo: ferma; participio: fermào;
latrèo:
imperativo: latra; participio: latrào.

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