Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
Vedere note in calce.
Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

evōantėnnoioincontro
esųantėnni(s)
cinoantėnni
emėantėnnome
esiantėnnete
ciniantėnnune


Aoristo (passato prossimo e remoto)

evōāntisaioincontrai
esųāntise(s)
cinoāntise
emėantėsamo
esiantėsato
ciniantėsane

Imperfetto

evōāntinnaioincontravo
esųāntinne(s)
cinoāntinne
emėantėnnamo
esiantėnnato
ciniantėnnane


Trapassato

evōėkha antėsontaio avevo incontrato
esųėkhe(s) antėsonta
cinoėkhe antėsontaegli ebbe incontrato
emėėkhamo antėsonta
esiėkhato antėsonta
ciniėkhane antėsonta
Modo Congiuntivo

Presente

naantėso evōcheio incontri
naantėsi(s) esų
naantėsi cino
naantėsome emė
naantėsete esi
naantėsune cini


Trapassato

kaevō ėkha antėsontache io avessi incontrato
kaesų ėkhe(s) antėsonta
naėkhe antėsonta cino
naėkhamo antėsonta emė
naėkhato antėsonta esi
na ėkhane antėsonta cini

Imperfetto


naāntinna evōcheio incontrassi
naāntinne(s) esų
naāntinne cino
naantėnnamo emė
naantėnnato esi
naantėnnane cini

Passato

naėme|čkho antimčna evō che io abbia incontrato
naėse|čkhi(s) antimčna esų
nač(kh)i antimčna cino
naėmesta|čkhome antimčna emė
naėsesta|čkhete antimčna esi
načkhune antimčna cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

evōāntinnaioincontrerei
esųāntinne(s)
cinoāntinne
emėantėnnamo
esiantėnnato
ciniantėnnato


Trapassato

evōėkha antėsontaio avrei incontrato
esųėkhe(s) antėsonta
cinoėkhe antėsontaegli avrebbe incontrato
emėėkhamo antėsonta
esiėkhato antėsonta
ciniėkhane antėsonta

Imperativo
Presente

āntiso - ntėse esų incontra tu
asantėsi
antėnnome
antėsete
asantėsune


Gerundio
Presente
antėnnontaincontrando
passato
antėsontaavendo incontrato
Participio
antimčnoincontrato
Perfetto (passato prossimo)
ime | čkho antimčna ho incontrato
infinito
antėsiincontrare

Note:
E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarā nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha pių significati verrā coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non pių usati di cui non č possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "sianōnno" e selezionando l'opzione "media", sarā coniugato sianōnnome;
oppure inserire direttamente "sianōnnome".
In alcuni casi č utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata pių di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dėome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dōft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "edōs-imo", ciō vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosėmo , edosi..., na dosō, ..., dosōnta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epāo" viene coniugato "pāo".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non č indicato, si tenga presente che č abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efōnasa - (e)fonāsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimčna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimčna.
- In alcuni casi vengono indicati pių di un participio (es: mattemmčno - masomčno), in questi casi anche la flessione del primo termine č in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmčna - masomčna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: pųru ka cėno to ėkhe meletėsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ėkhe meletėsonta cėo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce č bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: āmposo - āmpa - 'mpōse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermčo:
imperativo: ferma; participio: fermāo;
latrčo:
imperativo: latra; participio: latrāo.

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