Rize Griche: il portale del grico
I verbi: la coniugazione.




Deftera

4 Alonarìu

2022
La flessione dei verbi grichi
Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:

Indicativo
Presente
evňplussičnoio mi arricchisco
esůplussični(s)
cinoplussični
eměplussičnome
esiplussičnete
ciniplussičnune

Aoristo (passato prossimo e remoto)
evňplůssianaio mi arricchii
esůplůssiane(s)
cinoplůssiane
eměplussiŕnamo
esiplussiŕnato
ciniplussiŕnane
Imperfetto
evňplůssiena io mi arricchivo
esůplůssiene(s)
cinoplůssiene
eměplussičnamo
esiplussičnato
ciniplussičnane

Trapassato
evňěkha plussiŕnontaio mi mi ero arricchito
esůěkhe(s) plussiŕnonta
cinoěkhe plussiŕnontaegli si fu arricchito
eměěkhamo plussiŕnonta
esiěkhato plussiŕnonta
ciniěkhane plussiŕnonta
Congiuntivo
Presente
naplussiŕno evňcheio mi arricchisca
naplussiŕni(s) esů
naplussiŕni cino
naplussiŕnome emě
naplussiŕnete esi
naplussiŕnune cini

Trapassato
kaevň ěkha plussiŕnontache io mi fossi arricchito
kaesů ěkhe(s) plussiŕnonta
naěkhe plussiŕnonta cino
naěkhamo plussiŕnonta emě
naěkhato plussiŕnonta esi
na ěkhane plussiŕnonta cini
Imperfetto
naplůssiena evňcheio mi arricchissi
naplůssiene(s) esů
naplůssiene cino
naplussičnamo emě
naplussičnato esi
naplussičnane cini

Passato
naěme|čkho plussiammčna evň che io mi sia arricchito
naěse|čkhi(s) plussiammčna esů
nač(kh)i plussiammčna cino
naěmesta|čkhome plussiammčna emě
naěsesta|čkhete plussiammčna esi
načkhune plussiammčna cini
Condizionale
Imperativo
Imperfetto
evňplůssiena io mi arricchirei
esůplůssiene(s)
cinoplůssiene
eměplussičnamo
esiplussičnato
ciniplussičnane


Trapassato
evňěkha plussiŕnontaio mi sarei arricchito
esůěkhe(s) plussiŕnonta
cinoěkhe plussiŕnontaegli si sarebbe arricchito
eměěkhamo plussiŕnonta
esiěkhato plussiŕnonta
ciniěkhane plussiŕnonta
Imperativo
plussěano esů arricchisciti tu
asplussiŕni
plussičnome
plussiŕnete
asplussiŕnune

Gerundio
Presente
plussičnontaarricchendomi
passato
plussiŕnontaessendomi arricchito

Participio
plussiammčnoarricchito

Perfetto (passato prossimo)
ime | čkho plussiammčna mi sono arricchito

infinito
plussiŕniarricchirsi


Note


E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarŕ nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha piů significati verrŕ coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non piů usati di cui non č possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: sianňnno con l'opzione "media" sarŕ coniugato sianňnnome;
oppure inserire direttamente "sianňnnome".
In alcuni casi č utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata piů di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "děome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dňft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "edňs-imo", ciň vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosěmo , edosi..., na dosň, ..., dosňnta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epŕo" viene coniugato "pŕo".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non č indicato, si tenga presente che č abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efňnasa - (e)fonŕsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimčna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimčna.
- In alcuni casi vengono indicati piů di un participio (es: mattemmčno - masomčno), in questi casi anche la flessione del primo termine č in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmčna - masomčna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: půru ka cěno to ěkhe meletěsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ěkhe meletěsonta cěo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce č bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: ŕmposo - ŕmpa - 'mpňse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermčo:
imperativo: ferma; participio: fermŕo;
latrčo:
imperativo: latra; participio: latrŕo.

L'infinito č usato soltanto con il verbo sozo (potere) rarissimamente con il verbo telo. Es: sozo pai, ěsoza mini, sňzonta fai = posso andare, potevo aspettare, potendo mangiare. Č usato anche come sostantivo, es: to fai guaddhi o guai = il magiare toglie i guai. Negli altri casi si ricorre al congiuntivo, es: devo mangiare, vogliamo bere = enghizi oppure enna fao, telome na pěome; per andare a Lecce = na pao oppure na pame es Luppiu. Per l' infinito usato come esortazione o comando si usa l'imperativo, es: camminare, andare via! = pretěsete, apate apode!

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