Rize Grike
Coniugazione dei verbi
Samba 28 Novembrėu 2020

Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
vedere note in calce.

Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

evōkhrėoiointonaco
esųkhrėi(s)
cinokhrėi
emėkhrėome
esikhrėete
cinikhrėune


Aoristo (passato prossimo e remoto)

evōčkhrisaiointonacai
esųčkhrise(s)
cinočkhrise
emėkhrėsamo
esikhrėsato
cinikhrėsane

Imperfetto

evōčkhrionaiointonacavo
esųčkhrie(s)
cinočkhrie
emėkhrėamo
esikhrėato
cinikhrėane


Trapassato

evōėkha khrėsontaio avevo intonacato
esųėkhe(s) khrėsonta
cinoėkhe khrėsontaegli ebbe intonacato
emėėkhamo khrėsonta
esiėkhato khrėsonta
ciniėkhane khrėsonta
Modo Congiuntivo

Presente

nakhrėso evōcheio intonachi
nakhrėsi(s) esų
nakhrėsi cino
nakhrėsome emė
nakhrėsete esi
nakhrėsune cini


Trapassato

kaevō ėkha khrėsontache io avessi intonacato
kaesų ėkhe(s) khrėsonta
naėkhe khrėsonta cino
naėkhamo khrėsonta emė
naėkhato khrėsonta esi
na ėkhane khrėsonta cini

Imperfetto


načkhriona evōcheio intonacassi
načkhrie(s) esų
načkhrie cino
nakhrėamo emė
nakhrėato esi
nakhrėane cini

Passato

naėme|čkho khrimmčna evō che io abbia intonacato
naėse|čkhi(s) khrimmčna esų
nač(kh)i khrimmčna cino
naėmesta|čkhome khrimmčna emė
naėsesta|čkhete khrimmčna esi
načkhune khrimmčna cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

evōčkhrionaiointonacherei
esųčkhrie(s)
cinočkhrie
emėkhrėamo
esikhrėato
cinikhrėato


Trapassato

evōėkha khrėsontaio avrei intonacato
esųėkhe(s) khrėsonta
cinoėkhe khrėsontaegli avrebbe intonacato
emėėkhamo khrėsonta
esiėkhato khrėsonta
ciniėkhane khrėsonta

Presente

khrėse esų intonaca tu
askhrėsi
khrėome
khrėsete
askhrėsune


Gerundio
Presente
khrėontaintonacando
passato
khrėsontaavendo intonacato
Participio
khrimmčnointonacato
Perfetto (passato prossimo)
ime | čkho khrimmčna ho intonacato
infinito
khrėsiintonacare

Note:
E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarā nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha pių significati verrā coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non pių usati di cui non č possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "sianōnno" e selezionando l'opzione "media", sarā coniugato sianōnnome;
oppure inserire direttamente "sianōnnome".
In alcuni casi č utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata pių di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dėome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dōft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "edōs-imo", ciō vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosėmo , edosi..., na dosō, ..., dosōnta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epāo" viene coniugato "pāo".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non č indicato, si tenga presente che č abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efōnasa - (e)fonāsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimčna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimčna.
- In alcuni casi vengono indicati pių di un participio (es: mattemmčno - masomčno), in questi casi anche la flessione del primo termine č in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmčna - masomčna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: pųru ka cėno to ėkhe meletėsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ėkhe meletėsonta cėo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce č bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: āmposo - āmpa - 'mpōse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermčo:
imperativo: ferma; participio: fermāo;
latrčo:
imperativo: latra; participio: latrāo.

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