Tridi

22 Teru

2021
Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
Vedere note in calce.
Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

evņkhijązoiocresco
esłkhijązi(s)
cinokhijązi
emģkhijązome
esikhijązete
cinikhijązune


Aoristo (passato prossimo e remoto)

evņkhģjasaiocrebbi
esłkhģjase(s)
cinokhģjase
emģkhijąsamo
esikhijąsato
cinikhijąsane

Imperfetto

evņkhģjazaiocrescevo
esłkhģjaze(s)
cinokhģjaze
emģkhijązamo
esikhijązato
cinikhijązane


Trapassato

evņģkha khijąsontaio avevo cresciuto
esłģkhe(s) khijąsonta
cinoģkhe khijąsontaegli ebbe cresciuto
emģģkhamo khijąsonta
esiģkhato khijąsonta
ciniģkhane khijąsonta
Modo Congiuntivo

Presente

nakhijąso evņcheio cresca
nakhijąsi(s) esł
nakhijąsi cino
nakhijąsome emģ
nakhijąsete esi
nakhijąsune cini


Trapassato

kaevņ ģkha khijąsontache io avessi cresciuto
kaesł ģkhe(s) khijąsonta
naģkhe khijąsonta cino
naģkhamo khijąsonta emģ
naģkhato khijąsonta esi
na ģkhane khijąsonta cini

Imperfetto


nakhģjaza evņcheio crescessi
nakhģjaze(s) esł
nakhģjaze cino
nakhijązamo emģ
nakhijązato esi
nakhijązane cini

Passato

naģme|čkho khijammčna evņ che io abbia cresciuto
naģse|čkhi(s) khijammčna esł
nač(kh)i khijammčna cino
naģmesta|čkhome khijammčna emģ
naģsesta|čkhete khijammčna esi
načkhune khijammčna cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

evņkhģjazaiocrescerei
esłkhģjaze(s)
cinokhģjaze
emģkhijązamo
esikhijązato
cinikhijązato


Trapassato

evņģkha khijąsontaio avrei cresciuto
esłģkhe(s) khijąsonta
cinoģkhe khijąsontaegli avrebbe cresciuto
emģģkhamo khijąsonta
esiģkhato khijąsonta
ciniģkhane khijąsonta

Imperativo
Presente

khģjaso esł cresci tu
askhijąsi
khijązome
khijąsete
askhijąsune


Gerundio
Presente
khijązontacrescendo
passato
khijąsontaavendo cresciuto
Participio
khijammčnocresciuto
Perfetto (passato prossimo)
ime | čkho khijammčna ho cresciuto
infinito
khijąsicrescere
Forma Passiva

evņime khijammčnoio sono cresciuto
evņģmona khijammčnoioero cresciuto
evņģrta khijammčnoio venni cresciuto
na ģme khijammčno evņcheio sia cresciuto
evņģme stammčna khijammčnoiosono stato cresciuto
evņģkha stasņnta khijammčnoioero stato cresciuto

Nella costruzione del passivo si č usato il verbo essere (ģme), tranne che per il passato in cui č stato usato il verbo venire (črkome). Puņ succedere, quindi, che il participio possa interpretarsi come un attributo del soggetto. Le interpretazioni sono esatte in entrambi i casi. Es.: evņ ģme vaftimčno = sono (vengo) battezzato (forma passiva); evņ ģme vaftimčni = io sono battezzata (predicato nominale).
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Note:
E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarą nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha pił significati verrą coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non pił usati di cui non č possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "sianņnno" e selezionando l'opzione "media", sarą coniugato sianņnnome;
oppure inserire direttamente "sianņnnome".
In alcuni casi č utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata pił di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dģome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dņft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "edņs-imo", ciņ vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosģmo , edosi..., na dosņ, ..., dosņnta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epąo" viene coniugato "pąo".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non č indicato, si tenga presente che č abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efņnasa - (e)fonąsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimčna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimčna.
- In alcuni casi vengono indicati pił di un participio (es: mattemmčno - masomčno), in questi casi anche la flessione del primo termine č in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmčna - masomčna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: płru ka cģno to ģkhe meletģsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ģkhe meletģsonta cģo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce č bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: ąmposo - ąmpa - 'mpņse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermčo:
imperativo: ferma; participio: fermąo;
latrčo:
imperativo: latra; participio: latrąo.

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