Rize Grike
Coniugazione dei verbi
Prassaý 3 Abblirýu 2020

Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
vedere note in calce.

Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

ev˛amp˛nnoiospingo
es¨amp˛nni(s)
cinoamp˛nni
emýamp˛nnome
esiamp˛nnete
ciniamp˛nnune


Aoristo (passato prossimo e remoto)

ev˛Ómposaiospinsi
es¨Ómpose(s)
cinoÓmpose
emýamp˛samo
esiamp˛sato
ciniamp˛sane

Imperfetto

ev˛Ómponnaiospingevo
es¨Ómponne(s)
cinoÓmponne
emýamp˛nnamo
esiamp˛nnato
ciniamp˛nnane


Trapassato

ev˛ýkha amp˛sontaio avevo spinto
es¨ýkhe(s) amp˛sonta
cinoýkhe amp˛sontaegli ebbe spinto
emýýkhamo amp˛sonta
esiýkhato amp˛sonta
ciniýkhane amp˛sonta
Modo Congiuntivo

Presente

naamp˛so ev˛cheio spinga
naamp˛si(s) es¨
naamp˛si cino
naamp˛some emý
naamp˛sete esi
naamp˛sune cini


Trapassato

kaev˛ ýkha amp˛sontache io avessi spinto
kaes¨ ýkhe(s) amp˛sonta
naýkhe amp˛sonta cino
naýkhamo amp˛sonta emý
naýkhato amp˛sonta esi
na ýkhane amp˛sonta cini

Imperfetto


naÓmponna ev˛cheio spingessi
naÓmponne(s) es¨
naÓmponne cino
naamp˛nnamo emý
naamp˛nnato esi
naamp˛nnane cini

Passato

naýme|Ŕkho ampomŔna ev˛ che io abbia spinto
naýse|Ŕkhi(s) ampomŔna es¨
naŔ(kh)i ampomŔna cino
naýmesta|Ŕkhome ampomŔna emý
naýsesta|Ŕkhete ampomŔna esi
naŔkhune ampomŔna cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

ev˛Ómponnaiospingerei
es¨Ómponne(s)
cinoÓmponne
emýamp˛nnamo
esiamp˛nnato
ciniamp˛nnato


Trapassato

ev˛ýkha amp˛sontaio avrei spinto
es¨ýkhe(s) amp˛sonta
cinoýkhe amp˛sontaegli avrebbe spinto
emýýkhamo amp˛sonta
esiýkhato amp˛sonta
ciniýkhane amp˛sonta

Presente

ÓmpaÓmposo - mp˛se es¨ spingi tu
asamp˛si
amp˛nnome
amp˛sete
asamp˛sune


Gerundio
Presente
amp˛nnontaspingendo
passato
amp˛sontaavendo spinto
Participio
ampomŔnospinto
Perfetto (passato prossimo)
ime | Ŕkho ampomŔna ho spinto
infinito
amp˛sispingere
Forma Passiva

ev˛ime ampomŔnoio sono spinto
ev˛ýmona ampomŔnoioero spinto
ev˛ýrta ampomŔnoio venni spinto
na ýme ampomŔno ev˛cheio sia spinto
ev˛ýme stammŔna ampomŔnoiosono stato spinto
ev˛ýkha stas˛nta ampomŔnoioero stato spinto

Nella costruzione del passivo si Ŕ usato il verbo essere (ýme), tranne che per il passato in cui Ŕ stato usato il verbo venire (Ŕrkome). Pu˛ succedere, quindi, che il participio possa interpretarsi come un attributo del soggetto. Le interpretazioni sono esatte in entrambi i casi. Es.: ev˛ ýme vaftimŔno = sono (vengo) battezzato (forma passiva); ev˛ ýme vaftimŔni = io sono battezzata (predicato nominale).
________________________________________________________

Note:
All'imperativo anche Ómpa.

E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarÓ nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha pi¨ significati verrÓ coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non pi¨ usati di cui non Ŕ possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "sian˛nno" e selezionando l'opzione "media", sarÓ coniugato sian˛nnome;
oppure inserire direttamente "sian˛nnome".
In alcuni casi Ŕ utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata pi¨ di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dýome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "d˛ft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "ed˛s-imo", ci˛ vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosýmo , edosi..., na dos˛, ..., dos˛nta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epÓo" viene coniugato "pÓo".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non Ŕ indicato, si tenga presente che Ŕ abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: ef˛nasa - (e)fonÓsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimŔna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimŔna.
- In alcuni casi vengono indicati pi¨ di un participio (es: mattemmŔno - masomŔno), in questi casi anche la flessione del primo termine Ŕ in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmŔna - masomŔna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: p¨ru ka cýno to ýkhe meletýsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ýkhe meletýsonta cýo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce Ŕ bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: Ómposo - Ómpa - 'mp˛se

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermŔo:
imperativo: ferma; participio: fermÓo;
latrŔo:
imperativo: latra; participio: latrÓo.

2012-2020
© www.rizegrike.com
info@rizegrike.com