Rize Grike
Coniugazione dei verbi
Tetradi 12 Agustu 2020

Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
vedere note in calce.

Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

evňtrčkhoiocorro
esůtrčkhi(s)
cinotrčkhi
emětrčkhome
esitrčkhete
cinitrčkhune


Aoristo (passato prossimo e remoto)

evňčdramaiocorsi
esůčdrame(s)
cinočdrame
emědrŕmamo
esidrŕmato
cinidrŕmane

Imperfetto

evňčtrekha - trčkhonaiocorrevo
esůčtrekhe(s)
cinočtrekhe
emětrčkhamo
esitrčkhato
cinitrčkhane


Trapassato

evňěkha drŕmontaio avevo corso
esůěkhe(s) drŕmonta
cinoěkhe drŕmontaegli ebbe corso
eměěkhamo drŕmonta
esiěkhato drŕmonta
ciniěkhane drŕmonta
Modo Congiuntivo

Presente

nadrŕmo evňcheio corra
nadrŕmi(s) esů
nadrŕmi cino
nadrŕmome emě
nadrŕmete esi
nadrŕmune cini


Trapassato

kaevň ěkha drŕmontache io avessi corso
kaesů ěkhe(s) drŕmonta
naěkhe drŕmonta cino
naěkhamo drŕmonta emě
naěkhato drŕmonta esi
na ěkhane drŕmonta cini

Imperfetto


načtrekha - trčkhona evňcheio corressi
načtrekhe(s) esů
načtrekhe cino
natrčkhamo emě
natrčkhato esi
natrčkhane cini

Passato

naěme|čkho dramomčna evň che io abbia corso
naěse|čkhi(s) dramomčna esů
nač(kh)i dramomčna cino
naěmesta|čkhome dramomčna emě
naěsesta|čkhete dramomčna esi
načkhune dramomčna cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

evňčtrekha - trčkhonaiocorrerei
esůčtrekhe(s)
cinočtrekhe
emětrčkhamo
esitrčkhato
cinitrčkhato


Trapassato

evňěkha drŕmontaio avrei corso
esůěkhe(s) drŕmonta
cinoěkhe drŕmontaegli avrebbe corso
eměěkhamo drŕmonta
esiěkhato drŕmonta
ciniěkhane drŕmonta

Presente

drŕmo - drŕmone esů corri tu
asdrŕmi
trčkhome
drŕmete
asdrŕmune


Gerundio
Presente
trčkhontacorrendo
passato
drŕmontaavendo corso
Participio
dramomčnocorso
Perfetto (passato prossimo)
ime | čkho dramomčna ho corso
infinito
drŕmicorrere
Forma Passiva

evňime dramomčnoio sono corso
evňěmona dramomčnoioero corso
evňěrta dramomčnoio venni corso
na ěme dramomčno evňcheio sia corso
evňěme stammčna dramomčnoiosono stato corso
evňěkha stasňnta dramomčnoioero stato corso

Nella costruzione del passivo si č usato il verbo essere (ěme), tranne che per il passato in cui č stato usato il verbo venire (črkome). Puň succedere, quindi, che il participio possa interpretarsi come un attributo del soggetto. Le interpretazioni sono esatte in entrambi i casi. Es.: evň ěme vaftimčno = sono (vengo) battezzato (forma passiva); evň ěme vaftimčni = io sono battezzata (predicato nominale).
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Note:
E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarŕ nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha piů significati verrŕ coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non piů usati di cui non č possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "sianňnno" e selezionando l'opzione "media", sarŕ coniugato sianňnnome;
oppure inserire direttamente "sianňnnome".
In alcuni casi č utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata piů di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "děome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dňft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "edňs-imo", ciň vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosěmo , edosi..., na dosň, ..., dosňnta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epŕo" viene coniugato "pŕo".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non č indicato, si tenga presente che č abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efňnasa - (e)fonŕsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimčna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimčna.
- In alcuni casi vengono indicati piů di un participio (es: mattemmčno - masomčno), in questi casi anche la flessione del primo termine č in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmčna - masomčna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: půru ka cěno to ěkhe meletěsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ěkhe meletěsonta cěo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce č bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: ŕmposo - ŕmpa - 'mpňse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermčo:
imperativo: ferma; participio: fermŕo;
latrčo:
imperativo: latra; participio: latrŕo.

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