Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
Vedere note in calce.
Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

evòsgrugnèoiosgraffio
esùsgrugnèi(s)
cinosgrugnèi
emìsgrugnèome
esisgrugnète
cinisgrugnèune


Aoristo (passato prossimo e remoto)

evòsgrùgnefsaiosgraffiai
esùsgrùgnefse(s)
cinosgrùgnefse
emìsgrugnèfsamo
esisgrugnèfsato
cinisgrugnèfsane

Imperfetto

evòsgrùgnona - oneiosgraffiavo
esùsgrùgne(s)
cinosgrùgne
emìsgrugnèamo
esisgrugnèato
cinisgrugnèane


Trapassato

evòìkha sgrugnèfsontaio avevo sgraffiato
esùìkhe(s) sgrugnèfsonta
cinoìkhe sgrugnèfsontaegli ebbe sgraffiato
emììkhamo sgrugnèfsonta
esiìkhato sgrugnèfsonta
ciniìkhane sgrugnèfsonta
Modo Congiuntivo

Presente

nasgrugnèfso evòcheio sgraffi
nasgrugnèfsi(s) esù
nasgrugnèfsi cino
nasgrugnèfsome emì
nasgrugnèfsete esi
nasgrugnèfsune cini


Trapassato

kaevò ìkha sgrugnèfsontache io avessi sgraffiato
kaesù ìkhe(s) sgrugnèfsonta
naìkhe sgrugnèfsonta cino
naìkhamo sgrugnèfsonta emì
naìkhato sgrugnèfsonta esi
na ìkhane sgrugnèfsonta cini

Imperfetto


nasgrùgnona - one evòcheio sgraffiassi
nasgrùgne(s) esù
nasgrùgne cino
nasgrugnèamo emì
nasgrugnèato esi
nasgrugnèane cini

Passato

naìme|èkho sgrugnomèna evò che io abbia sgraffiato
naìse|èkhi(s) sgrugnomèna esù
naè(kh)i sgrugnomèna cino
naìmesta|èkhome sgrugnomèna emì
naìsesta|èkhete sgrugnomèna esi
naèkhune sgrugnomèna cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

evòsgrùgnona - oneiosgrafferei
esùsgrùgne(s)
cinosgrùgne
emìsgrugnèamo
esisgrugnèato
cinisgrugnèato


Trapassato

evòìkha sgrugnèfsontaio avrei sgraffiato
esùìkhe(s) sgrugnèfsonta
cinoìkhe sgrugnèfsontaegli avrebbe sgraffiato
emììkhamo sgrugnèfsonta
esiìkhato sgrugnèfsonta
ciniìkhane sgrugnèfsonta

Imperativo
Presente

sgrùgnasgrùgnefso esù sgraffia tu
assgrugnèfsi
sgrugnèome
sgrugnèfsete
assgrugnèfsune


Gerundio
Presente
sgrugnèontasgraffiando
passato
sgrugnèfsontaavendo sgraffiato
Participio
sgrugnomènosgraffiato
Perfetto (passato prossimo)
ime | èkho sgrugnomèna ho sgraffiato
infinito
sgrugnèfsisgraffiare
Forma Passiva

evòime sgrugnomènoio sono sgraffiato
evòìmona sgrugnomènoioero sgraffiato
evòìrta sgrugnomènoio venni sgraffiato
na ìme sgrugnomèno evòcheio sia sgraffiato
evòìme stammèna sgrugnomènoiosono stato sgraffiato
evòìkha stasònta sgrugnomènoioero stato sgraffiato

Nella costruzione del passivo si è usato il verbo essere (ìme), tranne che per il passato in cui è stato usato il verbo venire (èrkome). Può succedere, quindi, che il participio possa interpretarsi come un attributo del soggetto. Le interpretazioni sono esatte in entrambi i casi. Es.: evò ìme vaftimèno = sono (vengo) battezzato (forma passiva); evò ìme vaftimèni = io sono battezzata (predicato nominale).
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Note:
E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarà nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha più significati verrà coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non più usati di cui non è possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "sianònno" e selezionando l'opzione "media", sarà coniugato sianònnome;
oppure inserire direttamente "sianònnome".
In alcuni casi è utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata più di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dìome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dòft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "edòs-imo", ciò vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosìmo , edosi..., na dosò, ..., dosònta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epào" viene coniugato "pào".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non è indicato, si tenga presente che è abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efònasa - (e)fonàsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimèna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimèna.
- In alcuni casi vengono indicati più di un participio (es: mattemmèno - masomèno), in questi casi anche la flessione del primo termine è in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmèna - masomèna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: pùru ka cìno to ìkhe meletìsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ìkhe meletìsonta cìo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce è bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: àmposo - àmpa - 'mpòse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermèo:
imperativo: ferma; participio: fermào;
latrèo:
imperativo: latra; participio: latrào.

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