Indicazioni per la coniugazione dei verbi:
Vedere note in calce.
Inserire il verbo
Attiva:
Passiva:
Media:
Verbo:
Modo Indicativo

Presente

evòsfìngoiostringo
esùsfìnghi(s)
cinosfìnghi
emìsfìngome
esisfìnghete
cinisfìngune


Aoristo (passato prossimo e remoto)

evòèsfissaiostrinsi
esùèsfisse(s)
cinoèsfisse
emìsfìssamo
esisfìssato
cinisfìssane

Imperfetto

evòèsfingaiostringevo
esùèsfinghe(s)
cinoèsfinghe
emìsfìngamo
esisfìngato
cinisfìngane


Trapassato

evòìkha sfìssontaio avevo stretto
esùìkhe(s) sfìssonta
cinoìkhe sfìssontaegli ebbe stretto
emììkhamo sfìssonta
esiìkhato sfìssonta
ciniìkhane sfìssonta
Modo Congiuntivo

Presente

nasfìsso evòcheio stringa
nasfìssi(s) esù
nasfìssi cino
nasfìssome emì
nasfìssete esi
nasfìssune cini


Trapassato

kaevò ìkha sfìssontache io avessi stretto
kaesù ìkhe(s) sfìssonta
naìkhe sfìssonta cino
naìkhamo sfìssonta emì
naìkhato sfìssonta esi
na ìkhane sfìssonta cini

Imperfetto


naèsfinga evòcheio stringessi
naèsfinghe(s) esù
naèsfinghe cino
nasfìngamo emì
nasfìngato esi
nasfìngane cini

Passato

naìme|èkho sfimmèna evò che io abbia stretto
naìse|èkhi(s) sfimmèna esù
naè(kh)i sfimmèna cino
naìmesta|èkhome sfimmèna emì
naìsesta|èkhete sfimmèna esi
naèkhune sfimmèna cini
Modo Condizionale
Imperativo

Presente

evòèsfingaiostringerei
esùèsfinghe(s)
cinoèsfinghe
emìsfìngamo
esisfìngato
cinisfìngato


Trapassato

evòìkha sfìssontaio avrei stretto
esùìkhe(s) sfìssonta
cinoìkhe sfìssontaegli avrebbe stretto
emììkhamo sfìssonta
esiìkhato sfìssonta
ciniìkhane sfìssonta

Imperativo
Presente

sfìsse esù stringi tu
assfìssi
sfìngome
sfìssete
assfìssune


Gerundio
Presente
sfìngontastringendo
passato
sfìssontaavendo stretto
Participio
sfimmènostretto
Perfetto (passato prossimo)
ime | èkho sfimmèna ho stretto
infinito
sfìssistringere

Note:
E' possibile coniugare anche verbi non presenti nella tabella dei verbi, in questi casi la coniugazione avviene per analogia e non ci sarà nessuna indicazione della coniugazione in italiano.

Se il verbo ha più significati verrà coniugato il primo di essi presente nella tabella dei verbi.
Le voci dei verbi poco usati o non più usati di cui non è possibile riscontrare tutte le voci, vengono coniugati per analogia.

Coniugazione media:
Inserire il verbo e selezionare l'opzione "media", es.: inserendo "sianònno" e selezionando l'opzione "media", sarà coniugato sianònnome;
oppure inserire direttamente "sianònnome".
In alcuni casi è utilizzabile soltanto la seconda opzione, ovvero inserire il verbo direttamente nella "forma media".

In alcuni casi nella prima persona singolare viene indicata più di una flessione. Anche se non idicata, la flessione vale per tutte le voci verbali che si rifanno a quella costruzione, p. e.: per "dìome = mi do", l'aoristo viene costruito con la forma "dòft-imo", ma nella prima persona viene indicato anche "edòs-imo", ciò vuol dire che tutte le voci verbali che si rifanno a all'aoristo ammettono come radice oltre che "doft", anche "dos": edosìmo , edosi..., na dosò, ..., dosònta, ecc.

Se il verbo inizia con un aumento, la "e" viene tolta, es: se si inserisce "epào" viene coniugato "pào".
Tuttavia, anche se nella tabella di norma non è indicato, si tenga presente che è abbastanza frequente l'uso dell'aumento in particolare nell'imperfetto e nell'aoristo soprattutto nelle persone del singolare, es.: efònasa - (e)fonàsamo.

Passato prossimo (perfetto):
- in alcuni paesi si costruisce col verbo avere, es: ekho pimèna, in altri (Martano) col verbo essere, es: ime pimèna.
- In alcuni casi vengono indicati più di un participio (es: mattemmèno - masomèno), in questi casi anche la flessione del primo termine è in "a", anche se riportata in "o".
Es: ime | ekho mattemmèna - masomèna.

Nel trapassato del congiuntivo, ma vale anche per il passato, vengono indicate due possibbili costruzioni, che non sono equivalenti, con "ka" e con "na", es: pùru ka cìno to ìkhe meletìsonta... = anche se (che) lui lo avesse letto ...; na ìkhe meletìsonta cìo! = avesse letto (studiato) lui!

La seconda persona dell'imperativo termina con "o", ma se la voce è bisilabe di regola esce in "e", non di rado coesiste anche una forma in "a" con la radice del presente, es: àmposo - àmpa - 'mpòse

Nei verbi "eo", di origine italiana e a volte anche quelli grichi prevale un imperativo in "a" ed un participio in "a(t)o". Es:
fermèo:
imperativo: ferma; participio: fermào;
latrèo:
imperativo: latra; participio: latrào.

2012-2021
© www.rizegrike.com